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MUSICA PER BAMBINI

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Dalla conoscenza si passerà al riconoscimento delle varie “voci” dei materiali e degli strumenti a disposizione (in genere strumentario Orff) mediante esperienze ludiche che stimolano la concentrazione.

E’ oltremodo utile operare affinché il linguaggio dei suoni si integri con l’intero processo evolutivo psicomotorio del bambino e con il suo immaginario diventandone in un certo senso l’elemento catalizzatore: quindi  movimenti singoli e collettivi che stimolano l’emissione di suoni processi immaginativi interpretati dai suoni così come i colori.

Sarà importante comunque che questo discorso di interno-esterno proceda parallelamente e venga reiterato di continuo in modo programmato con il resto del lavoro e compatibilmente alle situazioni specifiche, in modo di favorire una progressiva conquista di concentrazione che è in definitiva uno dei problemi più difficili da superare in questo tipo di lavoro.

La metodologia di ricerca e sperimentazione sonora dovrà seguire una logica di tipo deduttivo e non dare nulla per scontato affinché i soggetti vengano stimolati verso una sempre maggiore autonomia e non venga incanalata l’esperienza creativa che offre nuove soluzioni anche a chi propone questo tipo di training. In pratica ciò che esce da questo breve excursus ci fa ritornare quello che dicevamo circa il significato della parola musica come sintesi di espressività: l’importanza di operare in un’ottica interdisciplinare che integra i suoni in una globalità di linguaggi, vissuta attivamente e sperimentata ogni momento senza artificiali divisioni di ruoli che tanti guasti hanno fatto e continuano a fare.

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testo da inserire 

COSTRUZIONE DI METODI MUSICALI PER I BAMBINI E PROPOSTE DI INSEGNAMENTO​                                                                                                                                          

SPETTACOLO DI UN ELFO UN VIOLINO E TANTA NATURA  "VERDE "

​Allora è vero, mi hanno appena dato questo violino e mi hanno detto che è uno strumento magico, se lo suoni e pensi intensamente ad una cosa, questa appare, allora è proprio vero perchè io avevo pensato ad un bambino vestito di GIALLO e mi è subito apparso davanti agli occhi. Io non ci credo, non sono convinto facciamo un'altra prova, proviamo a pensare tutti a una matita VERDE avete presente verde...pensate anche voi. MUSICA. Ecco la matita e prima non ce l'avevo. Però non sono sicuro voglio provare con un'altra cosa facciamo con delle FOGLIE. Mi raccomando pensate. Pensate: MUSICA! Guardatevi nelle tasche e proviamo a vedere cosa succede. Ecco le FOGLIE...vuol dire che le ha pensate più intensamente degli altri. Quasi vi farei comparire un ELFO...sapete cosa sono gli elfi. Risposta bambini...allora vi racconto una storia d' IRLANDA descrizione dell'elfo allora pensatelo intensamente...MUSICA Kingsi interrompe, non è successo nulla pensate più intensamente non avete pensato abbastanza, pensate più forte MUSICA, rumori chi è stato sei stato tu, andiamo avanti a pensare altrimenti si fa notte e poi non compare l'elfo compaiono i fantasmi. ELFO compare e ride sgrammaticato non si può pensate intensamente a qualcosa che lo faccia stare fermo e parlare come noi. MUSICA Elfo che rallenta e parla normale Elfo dove sono? Bambini risponedete se no se ne va. E tu chi sei?Sono il cantastorie E cosa fai? Suono il violino e racconto storie E hai una barba lunga (ride)

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Il suono come elemento primordiale e come materiale costitutivo.

Manipolazione e riproduzione degli eventi

PROGETTO DI ESPERIENZA SUL LINGUAGGIO SONORO NELLA SCUOLA MATERNA

L’attività proposta parte dalla convinzione dell’esistenza di una vasta area di esperienze sonore del bambino che contribuisce in modo determinante alla presa di coscienza di sé e del proprio ambiente spesso ignorato e sottovalutata nei metodi di educazione musicale e nelle attività pratiche nella  scuola d’infanzia. La valorizzazione di queste esperienze, nella consapevolezza che solo conoscendo la propria realtà e sapendo intervenire su di essa il bambino possa costruire codici di comunicazione sonora saranno la premessa del lavoro.

Il più ampio spazio sarà quindi dato a proposte ed attività di ricerca ed analisi dell’esperienza sonora : sonorità e ritmi del proprio corpo, degli oggetti, dei materiali, delle forme, suoni e ritmi della natura e delle proprie azioni e allo studio delle possibilità di usare il suono per esprimersi e comunicare.

Non sarà quindi stabilito alcun confine arbitrario fra l’attività di esplorazione del sonoro e l’attività musicale: quest’ultima rappresenterà un momento di comunicazione formalizzata di esperienze (secondo codici il più possibile stabiliti dai bambini).

In questo modo i bambini potranno acquisire consapevolezza del fatto che la musica è un linguaggio (incomprensibile solo per chi non conosce le regole) ed avviarsi ad un atteggiamento attivo in cui la musica è comunicazione (da inventare, comprendere, modificare), ben lontano da concezione ricreative-distensive e d'estatica e sognatoria contemplazione del “bello” musicale.

Obiettivi generali

  • Conoscenza e pratica del mondo dei suoni.

  • Capacità di lavorare in gruppo.

  • Avviamento alla pratica interdisciplinare dei linguaggi extraverbali ed alla loro utilizzazione creativa.

 

​Metodologia:

Laboratorio di piccolo o medio gruppo che prevede la partecipazione attiva dei ragazzi.

Programma:

Indagine sul mondo sonoro dentro e fuori di noi.

Il corpo come strumento: corpo tamburo e corpo flauto.

Il registratore come insostituibile strumento didattico: ascoltare ed ascoltarsi.

Il paesaggio sonoro.

Conoscenza e manipolazione dei materiali alla fonte di produzione del suono: legno metallo membrane e minerali.

Costruzione di strumenti decodificati.

Corpo e suono nello spazio, rapporto movimento-musica e collegamento con altre discipline extraverbali (movimento immagine ecc.) in un’ottica di produzione creativa globale.

Le danze popolari come animazione. Approccio allo strumentario  Orff ed agli strumenti codificati assieme ai loro parametri. Assemblaggio degli elementi acquisiti per minisequenze e composizioni vocali e strumentali, privilegiando l’osservazione e l’integrazione delle capacità dei singoli nel collettivo.

Elaborazione fantastica sui vari materiali a disposizione ed eventuale costruzione di uno spettacolo.

Propedeutica agli strumenti

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